Lorenzetto-Pozzato, duello garantito tra i due favoriti del Giro del Friuli PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Liberti   
Sabato 20 Febbraio 2010 00:00

Presentata la 32. edizione della gara organizzata dal Gs Caneva. Si correrà tutta nel pordenonese.
Cinque giri sul circuito di Castello prima dell’arrivo a Sacile. La Rai garantirà la copertura televisiva.

Tracciato tutto pordenonese, maggior numero di giri del circuito del castello di Caneva e uno “speciale” ricordo di Franco Ballerini, il ct della nazionale Azzurra tragicamente scomparso in un incidente rallystico. Sono queste le principali novità che caratterizzeranno la 32. edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia per professionisti, prova categoria 1.1 inserita nel calendario internazionale, che si disputerà mercoledì 3 marzo. Alla conferenza stampa di presentazione della gara, svoltasi nella Sala del Tempo della Provincia a Pordenone, erano presenti il presidente nazionale della Federciclismo nonché vicepresidente della Federazione mondiale Renato di Rocco, l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna, il presidente della Provincia Alessandro Ciriani, il presidente del comitato d’onore Giuseppe Pedicini nonché i sindaci dei Comuni di Brugnera e Sacile Ivo Moras e Roberto Ceraolo. Testimonial della serata Franco Pellizotti, che nei giorni scorsi aveva provato in anteprima il tracciato di gara registrando un filmato che è poi stato mandato in onda nel corso della serata di presentazione.

LA GARA. Diversamente dal passato, tutta la 32. edizione del Giro si svolgerà lungo le strade del Friuli Occidentale. La partenza è fissata alle 10.45 da via Ungaresca a Brugnera. La carovana compirà due circuiti cittadini in una sorta di riscaldamento del gruppo. Quindi l’avvio verso Fontanafredda, Roveredo in Piano ed Aviano. Il tracciato inoltre prevede l’attraversamento del falsopiano che da Pedemonte giunge fino al Castello di Caneva, da dove partirà la fase clou della gara. Qui infatti i corridori saranno impegnati nel circuito di 21,3 chilometri che sarà ripetuto per cinque volte. Su questo percorso è fissato anche il gran premio della montagna, con un dislivello di 150 metri. L’arrivo è stato posto a Sacile in viale Trieste, al termine dei 190 chilometri del tracciato.

IL PROGRAMMA. L’organizzazione sarà già all’opera da martedì 2 marzo. Il quartier generale della partenza è stato fissato all’hotel Ca’ Brugnera, dove verranno allestite una delle due sale stampa (l’altra è situata nel palazzo del centro giovani Zanca in viale Zancanaro a Sacile), segreteria, direzione organizzativa e sede della giuria. Dalle 15 alle 16.45 si terranno la verifica delle licenze, le operazioni di accredito, il controllo degli apparecchi radio e la consegna delle informazioni. Quindi, alle 17, si riunirà la direzione dell’organizzazione insieme ai direttori sportivi delle squadre iscritte. Mercoledì 3 marzo, invece, dalle 8.45 alle 10.30 nel piazzale dell’hotel Ca’ Brugnera è previsto il ritrovo di tutti i ciclisti. Alle 10.35 si terrà l’operazione di ritiro del foglio di firma cui seguirà l’incolonnamento della carovana. Cinque minuti più tardi è fissata la partenza ufficiosa per il tratto turistico di 400 metri lungo il tratto di via villa Varda, via Santissima Trinità e via Ungaresca. Da qui, alle 10.45, prenderà il via la competizione. Alle 12.50 il primo passaggio dei corridori a Sacile, al termine del primo dei cinque giri del circuito, mentre verso 15.45 è previsto l’arrivo del vincitore al traguardo.

CIAO BALLERO. La 32. edizione del Giro si caratterizzerà anche per il tributo che gli organizzatori dedicheranno a Franco Ballerini, il commissario tecnico della nazionale Azzurra di ciclismo, tragicamente scomparso nei primi giorni di febbraio a causa di un incidente durante un rally. Prima del via a tutti verrà chiesto di osservare un minuto di silenzio per ricordare “Ballero” mentre al direttore sportivo della squadra a cui appartiene il vincitore del Giro verrà consegnata una medaglia raffigurante Monsieur Roubaix con le braccia al cielo così come venne ritratto in occasione della vittoria del 1998. L’incisione sarà la stessa della foto che è stata esposta nella camera ardente di Casalguidi, dove in migliaia sono andati a rendere omaggio al feretro del campione.

LA RAI. Anche quest’anno la Rai ha assicurato la copertura televisiva della gara. Sarà presente quindi in provincia di Pordenone una troupe di RAI Sport Più guidata dal regista Nazareno Balani che garantirà un’ora di differita del Giro, trasmessa tra le 18 e le 19 di mercoledì 3 marzo. Telecamere mobili e riprese dall’elicottero garantiranno un servizio di prim’ordine. Intanto alla segreteria organizzativa della gara continuano a giungere le richieste di accredito di giornalisti della carta stampata e della tv. Occhi puntati, insomma, sul Giro del Friuli da parte dei media, poiché già da questa gara si potrà capire chi sia in piena forma in vista di altre due importanti prove quali la Tirreno-Adriatico in partenza il 10 marzo e la Milano-Sanremo del 20 marzo.

IL DUELLO. Rispetto al passato gli organizzatori hanno disegnato per la 32. edizione del giro un tracciato che si snoda interamente in provincia di Pordenone. «Rimane sempre forte - spiegano gli organizzatori - il legame con la provincia di Pordenone, dove il Giro nacque da un’idea di Ugo Caon. Anche quest’anno correremo sulle strade della Destra Tagliamento ma già nell’edizione futura c’è in programma un Giro che abbraccerà tutte le province del Friuli Venezia Giulia. In questo senso sono stati avviati contatti concreti con diverse realtà regionali, ma al momento pensiamo a gustarci l’edizione 2010. Il divertimento per gli appassionati sarà assicurato: le ripetute ascese al Castello di Caneva, versante Cave di Sarone, stuzzicherà i corridori più in forma e quelli che – come il campione d’Italia Pozzato e il giovane Andy Schleck - sulle nostre strade provano la condizione in vista della Milano–Sanremo e delle Classiche del Nord». Visto l’elenco dei partecipanti e abbinando le loro caratteristiche con quelle del percorso, non è impossibile ipotizzare un duello a distanza tra Mirco Lorenzetto e Filippo Pozzato. «Il percorso è studiato affinchè ci siano più soluzioni: dall’arrivo di un finisseur in grado di involarsi sull’ultima ascesa del Castello (a quel punto mancheranno una decina di chilometri all’arrivo), alla soluzione in volata, magari di un gruppetto, come l’anno scorso».

LE SCUOLE. Anche gli studenti saranno i protagonisti di questa 32. edizione del Giro. A loro saranno distribuite infatti le mele che il consorzio Melinda ha voluto mettere a disposizione di tutti i giovani presenti alla linea di partenza. Quest’anno poi anche la Camera di Commercio di Pordenone fornirà alcuni gadgets per gli studenti con il marchio “Pordenone with love” utilizzato per la promozione turistica del territorio. Sempre l’ente presieduto da Giovanni Pavan regalerà ai direttori sportivi di tutte le squadre concorrenti un welcome kit con prodotti enogastronomici della provincia di Pordenone. Infine sulla linea del traguardo, alcune decine di minuti prima dell’arrivo del vincitore del Giro, verranno premiati i vincitori del concorso “Boce in bici”, iniziativa voluta dagli organizzatori della gara per sensibilizzare i ragazzi all’uso della bicicletta. Alla segreteria organizzativa sono giunte decine di elaborati dalle scuole elementari e medie della provincia di Pordenone. Alle classi vincitrici verrà consegnata una videocamera, mentre ai loro istituti di provenienza alcuni buoni per l’acquisto di libri.

IL CONVEGNO. Quest’anno ci sarà un “prologo” del Giro. Martedì 2 marzo alle 17 a Visinale di Pasiano al Podere dell’Angelo è previsto un convegno dedicato alla metodologia di allenamento nella preparazione fisica del ciclista. Testimonial dell’incontro sarà Ivan Basso, il corridore della Liquigas-Doimo, il team con sede a Sesto al Reghena che nel 2010 è impegnato nell’operazione trasparenza chiamando al proprio seguito otto giornalisti nella fase di preparazione degli atleti che si è svolta in Spagna. All’incontro prenderà la parola l’ex vincitore del giro d’Italia insieme al direttore sportivo e preparatore atletico Paolo Slongo. Basso, che sarà reduce dal suo debutto stagionale il 27 e 28 febbraio in occasione del GP dell’Insubria e del GP di Lugano, sarà anche a disposizione del pubblico per firmare autografi e posare insieme a loro per alcune foto. Moderatore dell’evento il giornalista della Gazzetta dello Sport Luca Gialanella.

 

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