Il Giro del Friuli sbarca via Internet anche in Iraq e Giappone PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Liberti   
Martedì 09 Marzo 2010 00:00

Elaborati i dati del sito web della gara. Complimenti per il percorso dal campione italiano Pozzato.
Contatti dal paese del Sol Levante, Cina, Stati Uniti e Canada. Accessi anche da Vietnam e Libia.

Numerosi contatti da Giappone, Cina, Stati Uniti, Canada e Australia. Ma anche qualche visita da Algeria, Libia, Iraq e Vietnam decretano la portata mondiale del Giro del Friuli Venezia Giulia per professionisti, la gara di ciclismo svoltasi lungo le strade del pordenonese qualche giorno fa che ha visto trionfare il... bresciano Roberto Ferrari della De Rosa. I dati emergono dalle statistiche redatte in questi giorni dai responsabili web della manifestazione - struttura che fa capo a Walter Bessega - e dal quale vengono alla luce numerose curiosità. Tra le più interessanti quella relativa ai contatti, che in meno di due mesi sono stati complessivamente quasi 8 mila, mentre le pagine visitate circa 27 mila. Gli appassionati e addetti ai lavori che hanno compiuto gli accessi risiedono in 57 Paesi del mondo. Oltre all’Italia, che fa la parte del leone e i paesi dell’Europa allargata, hanno cliccato l’indirizzo web del Giro anche un centinaio circa di persone che vivono in Giappone, Canada, Usa, Cina. Ma non sono mancati nemmeno contatti da Algeria, Libia, Iraq e Vietnam, dimostrando come il Giro del Friuli Venezia Giulia abbia corso anche lungo le strade telematiche di tutti i continenti.

L’accesso al sito web è avvenuto numerose volte sia durante la fase preparatoria che in quella dello svolgimento e conclusione della gara riservata ai professionisti del pedale. Rispetto all’edizione del 2009, le visite hanno subito un balzo in avanti di oltre 20 punti percentuali. Tra le pagine più gettonate la home page, seguita da quelle riservate alla planimetria, altimetria, tabella di marcia della gara e comunicati stampa. Di questi ultimi, quello più letto è risultato quello dedicato al compianto Franco Ballerini, al quale gli organizzatori hanno dedicato una medaglia che è stata consegnata al Ds della squadra vincitrice del Giro. Rilevante anche il tempo di permanenza medio all’interno del sito, che è stato quasi di 3 minuti. L’accesso è avvenuto principalmente attraverso il motore di ricerca Google, ma anche dal portale della Gazzetta dello Sport e da un sito del ciclismo olandese. Inoltre sono stati numerosi gli ospiti della pagina Facebook dedicata agli “Amici del Giro”, con tantissime foto caricate dagli stessi membri del gruppo e la presenza dei servizi dedicati alla corsa. Anche Flikr ha dato spazio alla gara con gli scatti dedicati sia al convegno con Ivan Basso che alla prova di mercoledì.

«Questi numeri – spiegano gli organizzatori – dimostrano ancora una volta quanto il ciclismo sia popolare non solo in Italia ma anche nel mondo, così come il forte legame che esiste tra gli appassionati e il Giro. Se la manifestazione ha attecchito in diverse nazioni e continenti il merito è sicuramente legato alla presenza dei grandi nomi del ciclismo mondiale. Proprio per questo motivo stiamo già pensando all’edizione 2011 del Giro, con l’obiettivo di incrementare le squadre Protour ai nastri di partenza. La presenza di pubblico lungo il tracciato di gara e il seguito avuto dai media nazionali ed internazionali ci spingono a migliorare ancora di più l’organizzazione». Particolarmente graditi allo staff organizzativo del G.S. Caneva i complimenti ricevuti dagli addetti ai lavori sulle meticolose indicazioni con le quali è stato predisposto il tracciato di gara, nonché l’assoluta sicurezza delle strade interessate dal Giro palesata dai ciclisti a nome del campione italiano Filippo Pozzato.

 

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